Se devo pensare a questi 12 mesi e alle cose che me li hanno fatti vivere (o sopravvivere), ecco una breve lista dei fatti più memorabili (non necessariamente in ordine temporale):

1) La visita di Elisa e Davide, i miei amicissimi Piacentini, con i quali abbiamo passato il Capodanno in casa guardando Fantozzi (RIP…quest’anno se lo è portato via…e con lui parte della mia giovinezza 😔) e dimenticandoci anche di brindare con lo spumante 😂. A parte il Capodanno da vecchi, il giorno dopo siamo partiti alla volta di un bel weekend a Sydney, dove ci siamo divertiti un sacco e abbiamo preso anche parecchio freddo. Ma l’importante era la compagnia! 

2) il Melbourne Air Show all’aeroporto di Avalon (già il nome mi fa impazzire!): velivoli militari e non fighissimi, provenienti da diverse parti del mondo ma soprattutto dall’Australia: aerei militari che si sono cimentati in esibizioni da brividi, e un’atmosfera veramente adrenalinica. Ho finalmente visto anche il nuovo F-35 (a terra) e mi sono sentita una mezza pilota, provando il Martin Baker qui sotto 😎

3) La presentazione della nuova Lamborghini Aventador S: la nuova V12 del Toro è stata una grande emozione per me, che considero la Aventador la supercar più bella mai disegnata e progettata. La S è una ulteriore evoluzione di qualcosa che era già sulla via della perfezione 😍

Questo evento è stato direi catartico e profetico perché avrebbe in qualche modo indirizzato la mia strada lavorativa verso un solo brand, lasciando Ferrari e Maserati e dedicandomi al 100% a Lamborghini.

4) Il Gran premio di Formula 1 ad Albert Park: siccome non avevo “Santi in Paradiso” e non ho rotto le scatole nè leccato il culo al lavoro per avere i biglietti gratis, alla fine sono andata al Gran premio pagando come “la plebe” e guardando – per quel poco che sono riuscita – la gara da una curva dove la visuale era miracolosamente accettabile. Peccato solo che vicino a me c’erano i peggio Bogans della storia che inveivano uno contro l’altro senza censura. Così, per proteggere i bambini, ci siamo spostati dove non si vedeva una benemerita m…

Fine della gara per me. Ma secondo me ho portato fortuna alla Ferrari 🏎🇦🇺

5) La cena di Gala della Italian Chamber of Commerce: ogni anno Zagame è uno degli sponsor e ogni anno riesco ad infilarmi alla cena che celebra l’italianità in Australia. Cena epica e alcol a volontà! È sempre un evento fighissimo! E comunque…se non mandano me che sono italianissima…chissà se anche nel 2018 riuscirò…🤔

Con Liliana e Massimiliano

6) Il mio ritorno in Italia: quest’anno sono riuscita a farmi 26 giorni a casa, fra Forlì e Cervia. Inutile dire che gioia rivedere parenti e amici! Ho passato più tempo fuori che a riposarmi ma ne è valsa la pena! Ho rivisto vecchi amici, ho rafforzato i legami con amici più “nuovi”, ho perso qualche amico che pensavo di avere e ne ho guadagnato qualcun altro. Ho festeggiato il compleanno in spiaggia, ho mangiato gnocco fritto come se piovesse, ho bevuto Spritz e gintonic da star bene un anno intero, ho fatto ore piccole a girare per locali, a cenare con amici, a parlare al telefono con altri. Ho veleggiato in barca per la prima volta e visto luoghi nuovi e conosciuti.

Ho passato tanto tempo con una persona a me carissima, non sapendo che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci saremmo visti (Giacomo) e benedico il tempo che ci è stato regalato…😔

La mia terra mi mancava tanto…i miei luoghi mi mancavano…le mie persone mi mancavano…

I Portici di Corso della Repubblica a Forlì
A bordo di “time to go”

7) L’acquisto di un bellissimo Massagrande: ho fatto una pazzia con l’appoggio di qualcuno che mi conosce bene (la mamma) e di un grande amico che me l’ha venduto (Giacomo): mi sono innamorata di un dipinto e l’ho comprato. Mia mamma ha provato poi a mandarmelo in Australia ma le Poste Italiane non l’hanno fatto partire. Stiamo ancora aspettando che ci dicano il motivo…😠☠ 

Massagrande, interno di casa. Olio su tavola

8) La depressione post-rientro in Australia: sono stata molto male, non riuscivo a riabituarmi all’idea di non stare in Italia. Ho avuto incubi, brutti pensieri, sono stata triste per diversi mesi. Avevo una malinconia profonda, un senso di smarrimento e incompletezza che mi accompagnava giorno e notte, senza pace. Avevo una “saudade” insanabile. Uno dei rimedi a questo sentimento è stata la decisione di cominciare a scrivere un blog…ed eccomi qui. Credo mi abbia aiutato molto nel mio percorso di ritrovamento di me stessa…

9) la mia prima volta al volante della Lamborghini Aventador S: momento memorabile, perché per me questa macchina era come il Santo Graal, di cui non ero degna. Un giorno ho deciso di provarla su strada…e, a parte la paura iniziale, è stato un trionfo di adrenalina ed emozione allo stato puro. Ancora non ci credo 😍😍😍😍 

Posso attaccare a questo momento anche la mia intervista per Lamborghini Melbourne, che ha contribuito a tanti cambiamenti a livello lavorativo…decisi più o meno da altri e da me…e che non sono stati di facile “digestione”…ma che alla fine hanno portato a cose migliori (e anche ad un po’ di successo personale 😎)

Dopo l’Aventador S…toccherà alla Huracan Performante 👍🏻✔✔

10) la Moto GP a Phillip Island: Quando si ha culo…ecco cosa capita! Un mio conoscente di linkedin (ora amico 😆) lavora nel team Ducati e mi ha procurato due pass per il paddock la domenica della gara. Inutile dire che è stata un’esperienza straordinaria, che non avevo mai fatto e che vorrei tanto ripetere l’anno prossimo! L’atmosfera che si respira nel paddock è incredibile, e anche se la gara l’ho vista dal maxi schermo e per Ducati è andata male, ho avuto l’onore di conoscere il team Ducati, i piloti e tanta gente simpatica e interessante. 

11) ovviamente ci sono state anche cose meno belle, come il mal di testa spaziale di 4 giorni consecutivi per cui ho dovuto chiamare la guardia medica che mi ha dovuto prescrivere delle bombe a base di oppio; un intervento di devitalizzazione in un dente che non è riuscito bene e che mi ha fatto dannare e soffrire le pene dell’inferno per mesi (non ancora risolto del tutto); diverse visite mediche ed esami che per fortuna non hanno dato cattivi risultati ma solo tanta ansia; e purtroppo la notizia peggiore che potessi ricevere…proprio alla fine dell’anno…che il mio caro amico Giacomo non c’era più…una coltellata al cuore…un dolore che non provavo da quando persi mio padre nel 2003…😔

Il 2017 è stato un anno molto altalenante, pieno di imprevisti, di cose belle e cose brutte. Se dovessi tirare le somme direi che i due piatti della bilancia sono quasi pari…e ringrazio di essere circondata da tante persone, amici vecchi e amici nuovi, famiglia vicina e famiglia lontana, ringrazio di essere ancora in salute e soprattutto che lo sono i miei cari. Ringrazio di avere un cervello che mi guida nelle scelte ma soprattutto un cuore che mi fa agire di istinto e con passione. Perché alla fine ha sempre ragione lui!

Buon 2018 a tutti! E grazie a chi mi segue 😊